La scelta del luogo dove vivono i bonsai è estremamente importante; eppure ci sono pochi Bonsaisti che hanno a disposizione un ambiente adatto. I Bonsai “metropolitani”, come li definiscono, soffrono di una carenza cronica: la mancanza di luoghi adatti alla coltivazione; questa mancanza è dovuta al fatto che in città tutto lo spazio è utilizzato dalla popolazione.
Anche se non si possiede un luogo ideale per la coltivazione dei Bonsai , si sceglierà un ambiente che soddisfi tutte le principali esigenze della pianta (sole, una buona ventilazione, rugiada, ecc..). Con un pizzico di ingegnosità ed abilità si può così sopperire all’inadeguatezza del posto dove far crescere i Bonsai.
Se c’è una buona esposizione, ci sarà molta fotosintesi, favorevole alla crescita delle piante: gli internodi (lo spazio tra una foglia e l’altra) saranno più corti ed è probabile che si avranno degli ottimi Bonsai.
Le gemme e le nuove crescite saranno robuste, le foglie saranno piccole e turgide, i fiori sbocceranno e il frutto spunterà con più facilità; sarà anche più difficile che l’albero sia attaccato dalle malattie e dai parassiti.
L’importanza del sole.
Una buona esposizione al sole è la cosa più importante (tra tutte le esigenze) per una crescita vigorosa.
Un’area di esposizione abbastanza soleggiata gioverà agli alberi anche se il coltivatore non li ruoterà: difatti, luogo ideale è quello che ha il sole per tutta la durata del giorno e dell’anno. Non è facile possedere un tale spazio, ma sarebbe preferibile questa esposizione perlomeno da maggio ad ottobre.
Se nell’area di cui si dispone vi è il sole durante le ore mattuttine e fino alle prime ore del pomeriggio in primavera, in estate e in autunno e metà giornata di sole in inverno, questi raggi saranno sufficienti per le piante.
Si possono anche farle crescere laddove vi è meno sole, a condizione che vi sia almeno una mezza giornata di luce solare.
Il sole mattutino e quello pomeridiano si differiscono!
Se si osservano le gemme sugli aghi dei pini giapponesi si deduce che quelle che si trovano su un albero che cresce riscaldato dal sole mattutino si apriranno una settimana prima di quelle di un albero che cresce riscaldato dal sole pomeridiano.
-Buona ventilazione.
Le radici, il tronco e i rami si sviluppano molto bene in un sito ventilato .Un albero così esposto difficilmente sarà attaccato da insetti o malattie; i luoghi che hanno una buona esposizione al sole sono, in genere, anche ben ventilati.
Quindi, quando si sceglie un luogo dove far crescere i Bonsai, bisogna pensare per prima cosa all’esposizione ai raggi del sole.
-Lo spazio intorno ai vasi.
Tra un vaso e l’altro dovrebbe esserci uno spazio pari all’altezza delle piante, che permetta il passaggio di luce ed aria.
-L’altezza dei ripiani.
I ripiani dovrebbero avere un’altezza di circa 80 centimetri, così da tenere i bonsai lontani dai parassiti che potrebbero circolare a terra. Inoltre, a questa altezza i bonsai rimangono meglio arieggiati e rendono maggiormente sul piano estetico.
-Sempre “a vista”.
La cosa a cui bisogna pensare, quando si posizionano i Bonsai, è quella di scegliere un posto facilmente visibile per poterli osservare costantemente e sopratutto per scoprire in tempo eventuali attacchi di insetti e il propagarsi di malattie.
-L'importanza della rotazione.
Se di tanto in tanto si ruotano le piante,facendo assumere loro una posizione differente, queste saranno esposte al sole in modo uniforme.Sopratutto nelle aree di crescita che hanno una parziale esposizione al sole, è importante ricordarsi di ruotare i Bonsai per far si che essi possano ricevere sole da tutti i lati. Si dovrebbe cercare di esporre ogni singolo ramo al sole del mattino una volta ogni tre giorni.
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