Questo sarà sicuramente differente a seconda delle diverse specie ed a seconda delle necessità. In linea di massima il terriccio adatto sarà granuloso, questo per permettere la circolazione dell'aria e dell'acqua ed un buon drenaggio di quest'ultima, se sarà poroso, i vari grani dovranno essere porosi per garantire nel terreno una certa qual riserva di ossigeno (a tale scopo è bene mescolare nel terriccio alcuni piccoli pezzi di carbone di legna, questo, infatti, a parità di superficie esterna presenta un elevato volume di cavità che permettono un buon stoccaggio dell'O2).
Queste due caratteristiche si ritrovano nel terriccio denominato Akadama, un'argilla granulare giapponese che presente oltretutto una buona capacità di trattenuta e di cessione nel tempo degli elementi nutritivi.
Mista all'akadama si possono usare, in % differenti a seconda delle necessità delle diverse specie, porzioni di sabbia, di pomice, di carbone di legna e di humus.
E' generalmente preferibile un terriccio neutro tranne che per alcune piante strettamente acidofile come le azalee. Per queste ultime, e per le acidofile in generale, e consigliato l'uso della Kanuma anziché dell'akadama. A differenza di quest'ultima la Kanuma presenta quella reazione acida necessaria alee piante di cui sopra.
-Suggerimento!
!!!E' buona norma prima di usare questi terricci granulari, setacciarli in modo da eliminare quella polvere che, se lasciata in vaso, potrebbe annullare l'effetto drenante dei granuli.!!! |