Contatti
Contatti
Contatti
Contatti
Contatti
"Collocazione"

La fotosintesi è un procedimento tramite il quale le piante trasformano le sostanze assorbite dal terreno in nutrimenti e zuccheri, grazie all'apporto di energia, ossigeno e carbonio respirati dalle foglie. Ossigeno, carbonio, idrogeno vengono assorbiti principalmente dall'aria e dall'acqua, ma gli alberi così come gli esseri umani hanno bisogno di altri elementi e sostanze per poter crescere.

Tra queste troviamo: l'azoto, il fosforo, il potassio, il calcio, lo zolfo, il ferro, il rame, lo zinco, il manganese, il magnesio, il cobalto e il boro. La maggior parte di esse sono necessarie in quantità minime ed è quasi sempre il terreno a fornirle, tuttavia, proprio le più importanti esistono in misura ridotta nel terreno. Per ovviare a questo inconveniente si ricorre alla concimazione. Gli elementi apportati al terreno grazie al concime possono essere assimilati dalla pianta soltanto sotto forma di sali solubili, perciò insieme all'acqua di irrigazione nella quale vengono disciolti. La concimazione è quindi in stretta relazione con l'irrigazione e condizionata dalla sua misura. Il grado del Ph del terreno condiziona a sua volta i nutrimenti presenti in quest'ultimo in dose maggiore, favorendo o impedendo la trasformazione chimica che li rende assimilabili. Per la realizzazione dei processi di trasformazione e nutrimento il terreno deve essere moderatamente acido, neutro o leggermente alcalino, secondo l'esigenza di ciascuna specie. Il Ph adatto alla maggior parte delle specie varia dal 4,5 al 6,8, cioè moderatamente acido,Azoto, fosforo e potassio
Come già accennato la maggior parte delle sostanze nutritive sono presenti nel terreno, tuttavia vi sono tre elementi che, essendo richiesti dalla pianta in quantità notevole tendono ad esaurirsi rapidamente: azoto, fosforo e potassio. Lo scopo primario della concimazione è quello di apportare questi elementi nelle giuste proporzioni all'epoca e con le modalità esatte, al fine di garantire il miglior sviluppo del bonsai. L'azoto è il più importante ed è anche quello che tende ad esaurirsi più velocemente. Viene utilizzato dalle piante per produrre le proteine che ne formano le pareti cellulari. Il fosforo è presente nella terra sotto forma di fosfati solubili in acqua e viene utilizzato per favorire la produzione di fiori e frutti. Un eccesso di fosforo può annullare altri elementi, infatti se combinati con quest'ultimo li può rendere insolubili.Il potassio ha la capacità di ritardare la crescita rapida causata dall'azoto, indurisce il legno, favorisce la produzione di radici e sembra possa aiutare l'albero a superare attacchi di insetti e malattie.

-Microelementi

I più importanti e degni di nota sono il magnesio (Mg), il ferro (Fe), e il calcio (Ca). Il magnesio è un importante componente della clorofilla e facilita l'assorbimento del fosforo; la sua carenza provoca un arresto nella crescita della pianta. Il ferro deve essere sempre disponibile in forma facilmente assorbibile per evitare l'apparire della comune clorosi ferrica che si manifesta con un forte ed improvviso ingiallimento della pianta. Il calcio serve per lo sviluppo dei tessuti, il trasporto delle sostanze nutritive all'interno della pianta e la mobilitazione delle sostanze di riserva. È generalmente presente nell'acqua di annaffiatura e nel terreno in quantità sufficiente.

-I concimi

Per quanto riguarda la scelta del concime i coltivatori di bonsai preferiscono quelli organici. I più usati per bonsai e più facilmente reperibili sul mercato sono disponibili sotto forma di pastiglie o granuli, costituiti da una mescola di diverse farine e oli. Considerato che il quantitativo di fertilizzante liberato in un determinato momento dipende dalla quantità d'acqua fornita con l'irrigazione, i concimi organici, di solito sono a lenta cessione; questo significa che si sciolgono poco a poco a beneficio dell'albero, che avrà una crescita più uniforme. Hanagokoro e aburukasu, sono concimi solidi organici, di provenienza giapponese, il primo adatto ai bonsai da esterno il secondo a quelli da interno, caratterizzati da particolari enzimi attivatori della fauna batterica. Esistono concimi organici anche in forma liquida. Ad esempio quello della linea Bonsan è caratterizzato da una formula ricca di oligoelementi e aminoacidi, che danno a questo prodotto un altissimo potenziale rigenerante. La componente organica ha il compito di favorire l'assorbimento dei sali minerali e di migliorare la struttura del terreno, apportando elementi indispensabili al binomio pianta-terreno. I sali minerali completano la composizione di questo prodotto, che è caratterizzato da un alto valore nutrizionale.

-Utilizzo dei concimi

Il sistema più comune per concimare con un prodotto organico solido è quello di collocare i granuli o le pastiglie direttamente sul substrato utilizzando 6-8 pastiglie per contenitori di 15 cm di diametro, aumentando o diminuendo le dosi a secondo delle dimensioni. Essendo concimi a lenta cessione rilasciano le sostanze nutritive lentamente e per questo motivo, l'azione fertilizzante si protrae per 3-5 settimane. Dopo tale periodo, anche se rimane del prodotto residuo va asportato, poiché comunque avrà terminato il suo effetto e andrà sostituito con nuove pastiglie che andranno collocate in posizioni diverse dalle precedenti. Il concime liquido organico, invece, generalmente va somministrato ogni 10 giorni durante i periodi vegetativi. Il concime va sempre distribuito sul terreno lievemente umido e nelle ore più fresche della giornata. Questo ad esclusione degli ovuli che si possono porre nel terreno in qualsiasi momento.

Frequenza ed epoca della concimazione!
La frequenza ed il momento dell'intervento sono importanti quanto la qualità del concime, la pianta deve infatti disporre della giusta dose di prodotto nel momento ottimale. Generalmente il concime viene somministrato da inizio marzo a inizio luglio e dalla fine agosto alla fine di ottobre. I bonsai da interno vanno concimati sporadicamente anche in inverno.