E' un mese di transizione tra l'estate e l'autunno. Le specie da interno devono essere riportate in casa e quelle da esterno dovranno essere poste in pieno sole tutto il giorno.
Innaffiamento: E' possibile che il vostro bonsai abbia una maggiore esigenza d'acqua, per il destarsi dal letargo estivo.
Fitosanitari: Se la temperatura si mantiene calda vi è ancora il rischio di malattie. Useremo un insetticida generico ogni quindici giorni.
Nei pini dobbiamo iniziare ad usare fungicidi a base di rame, in previsione dell'apparizione di un fungo che spesso colpisce i pini e che produce strisce orizzontali giallognole negli aghi. Impiegheremo un concime con più alto contenuto di fosforo e potassio per indurire la legna e favorire la formazione di nuove gemme da fiore.
Rinvasi: E' presto per trapiantare ogni specie, ma se il trapianto non richiede la potatura delle radici, potremmo eseguirlo. Dobbiamo potare le specie da frutto all'inizio di questo mese, perché le gemme da fiore del prossimo anno si possono formare prima dell'inverno.
Filo: Togliere il filo ai rami che hanno preso la forma. Attenzione anche ai pini col filo: questo è il momento in cui i rami si ispessiscono.
Materiale raccolto in natura: Per far sopravvivere il materiale raccolto in natura e avere in futuro bellissimi bonsai l'inizio della primavera, nel momento in cui le gemme cominciano ad aprirsi, e l'inizio dell'autunno siano i periodi più favorevoli.
Dopo aver raccolto la pianta, vaporizzatene le radici con acqua in cui avrete sciolto dell'ormone, avvolgetela con sfagno umido e mettetela in un sacco di plastica o di iuta. Appena arrivati a casa, riempite di perlite, sabbia e pietrisco (materiale risultante dalla frantumazione meccanica della roccia, quello usato per fare il calcestruzzo) un vaso da coltivazione e piantatevi l'albero. Lasciatevelo per almeno 3 anni, senza aver fretta di posizionarlo in un vaso bonsai! L'albero deve crescere vigorosamente prima d'impostarlo.
Se, dopo sei mesi o un anno, vi accorgerete che vive bene, cominciate un programma di concimazione usando metà del dosaggio solitamente consigliato. Se la pianta continuerà a vegetare, cominciate la normale concimazione una volta al mese. Durante questo periodo, occasionalmente, potete usare anche un preparato ormonale. Aiuterà il bonsai a vivere meglio.
Potatura: Con le forbici si tagliano i rametti degli abeti accorciandoli, lasciando però 4-5 serie di aghi. Cipressi, ginepri, chamaecyparis vanno pizzicati con le unghie per accorciare la nuova vegetazione. Se le essenze sopraccitate, anziché pizzicate fossero tagliate con le forbici si noterebbe nel punto del taglio un antiestetico colore scuro.
Succhioni: I succhioni sono getti verticali molto vigorosi che nascono in genere da gemme pronte dei rami: hanno solo delle gemme a legno e vanno eliminati presto. Al bonsaista interessano quelli che nascono molto bassi dal tronco, poiché sono utili per farne ingrossare la base. Quando invece dei succhioni si sviluppano su un ramo non si deve permettere loro di provocare un ingrossamento irregolare del ramo stesso. Se si trovano nella parte alta del bonsai, guasterebbero completamente l'equilibrio delle proporzioni tra i rami bassi, che devono essere grossi e i rami alti che devono essere più sottili. Vanno quindi eliminati appena ci si accorge che la loro presenza può avere brutte conseguenze.
Talee legnose: Si possono eseguire talee legnose e spesso queste (specialmente quelle di conifera) riescono a radicare meglio di quelle effettuate in primavera.
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