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"Defogliazione"

 

La defogliazione è una tecnica di base indispensabile nell’educazione dei Bonsai, già ben strutturati e maturi, è conosciuta ma alquanto male eseguita dalla maggior parte dei bonsaisti amatoriali. Richiede una conoscenza precisa delle sue ragioni ed effetto, come pure dell’albero su cui si attua. La defogliazione, ( potatura verde ) corrisponde all’eliminazione parziale o totale delle foglie nelle caducifoglie, prima che esse cadono da sole in autunno. L' intenzione è quella di produrre un autunno artificiale. La defogliazione, la potatura e la pinzatura hanno il medesimo scopo: la maggiore ramificazione nel minore tempo possibile. La defogliazione è un'indicazione avuta dalla Natura. Nei temporali estivi specialmente sulle sponde dei torrenti, quando sale il livello dell'acqua, le foglie sono spazzate via dalla corrente. Nel Bonsai, per simulare questo fenomeno, si compie la defogliazione; un albero vitale metterà subito nuove foglie. Il taglio delle foglie è controindicato per le specie a foglia perenne, e nei casi in cui si vuole far ingrossare i rami. E’ da evitare di tagliare tutte le foglie in una volta sola perché l’albero s’indebolirebbe ed accrescerebbero le differenze di vigore. E’ attuata quando le foglie della prima germogliazione si sono sviluppate del tutto ed hanno cessato di allungarsi (giugno) con due fini primari:

1) Stimolare la pianta che getterà per la seconda volta le gemme aumentando la vegetazione. Defogliando il bonsai è forzato a germogliare una seconda volta nello stesso anno, aumentando la ramificazione.
2) Frenare la forza che si concentra sulle foglie degli apici troppo vigorose dando equilibrio all’albero, la defogliazione parziale delle zone più vigorose dell’albero regola è dà nuovo vigore al bonsai.
Le altre ragioni per cui si esegue quest’operazione sono:
3) Riempire di foglie compatte e rimpicciolite, con ripetute defogliazioni, i rami piccoli (Zelkova e Carpino) favorendo la nascita di nuove foglie, che avranno una dimensione molto piccola.
4) Per eliminare le foglie danneggiate e sostituirle con altre nuove, riattivando la funzione delle foglie;
5) Per ottenere colori autunnali più carichi, più vivi.
6) Il bonsai matura due volte nello stesso anno.
7) Permettere il rinvaso anche in estate delle caducifoglie che non sono state rinvasate in primavera, la defogliazione agisce come rimedio precauzionale contro la disidratazione.
8) La defogliazione parziale può essere fatta per dare un adeguato profilo al bonsai (eliminare le foglie che escono dal modello predefinito.) Il taglio delle foglie permette al Bonsai di acquisire in breve tempo una struttura di rami e foglie molto ben equilibrata;

In generale, la defogliazione si esegue sulle varietà a foglia caduca, tuttavia alcune piante a foglia perenne come lecci, carrubi, ulivi, ficus retusa, querce, ecc. si possono adattare. Non defoglieremo mai le conifere. (un’operazione analoga alla defogliazione nelle conifere è lo sfoltimento degli aghi) Bisogna anche considerare il tipo di pianta, come regola generale la defogliazione va fatta su quelle che ramificano facilmente, poiché queste fanno germogliare con più facilità le nuove foglie. Sugli alberi da frutto bisogna avere cautela, perché questi con la defogliazione tendono a fiorire per la seconda volta in un anno, perdendo l'energia per fiorire e vegetare l'anno successivo. La defogliazione richiede un equilibrio tra temperatura, luce ed umidità. Occorre controllare l’umidità del terriccio ed assicurarsi che la pianta sia in piena luce, controllando umidità-luce otterremmo un buon risultato. La defogliazione si può eseguire solo su soggetti adatti, maturi, vigorosi, ben fertilizzati e che non abbiano subìto rinvasi nell’anno della defogliazione. Può essere dannoso se eseguita su dei giovani soggetti, dal momento che la sottrazione delle foglie non provoca che un’inutile interruzione nel loro sviluppo. I bonsai da poco impostati, che devono crescere e costruire molti rami, non saranno mai defogliati, neppure parzialmente. Mai defogliare bonsai vecchi, che da tempo non sono stati rinvasati, perché hanno raggiunto un equilibrio tra radici, parte aerea e sostanze nutritive. Con la defogliazione si mettono a repentaglio dei rami, perché la pianta non regge un'eccessiva richiesta d’energia. La defogliazione si compie generalmente in due o tre momenti e può essere totale o parziale. Essa va fatta solamente se la pianta è vigorosa. La defogliazione parziale, consiste di togliere solamente le foglie più grosse lasciando le più piccole e delicate. Essa può essere eseguita anche su esemplari centenari.

Prima del taglio delle foglie, dobbiamo assicurarci che il bonsai sia sano. Se tagliamo solo un 1/4 o 1/5 delle foglie, non sarà necessario concimare abbondantemente in precedenza. Se togliamo tutte le foglie dobbiamo concimare prima, in ogni caso faremo in modo da non impiegare un concime con alto contenuto d’azoto, per evitare che le foglie crescono troppo grandi. Dopo la defogliazione toglieremo il concime. Una volta defogliato l’albero richiede meno acqua, poiché la sua superficie d’evaporazione si è ridotta. Pertanto torneremo ad irrigare solo quando la terra sarà di nuova asciutta, sebbene una spruzzatura di tanto in tanto con acqua sia benefica. Quando l’albero sarà germogliato di nuovo, torneremo ad innaffiare e concimare normalmente. Dopo la defogliazione la forza dell'albero si dirige verso le gemme apicali dei rami, per questo motivo alla seconda fogliazione le gemme finali dei rami vanno tagliate (pinzare solo dove la crescita è vigorosa). Quindi dopo aver tolto le foglie si elimina almeno l'ultima gemma di ciascun germoglio, in modo da non fare germogliare la pianta solo dalla gemma terminale.
Riassumendo le fasi di una defogliazione sono: